domenica 16 dicembre 2007

Ei Fu

Qualche mese fa il mio vecchio PC è passato a miglior vita.

In realtà non era poi così vecchio, aveva solo 3 anni e mi sembrava ancora un ragazzino.

Purtroppo se uno muore oggi l'età che aveva ieri non conta più. E' morto a soli 3 anni, ma è morto.

Ora aspetta di finire in discarica oppure, se avrà fortuna, in mano a quelli che riciclano i vecchi computer per darli a quei gruppi e Associazioni che non possono permettersene uno nuovo, o che comunque è meglio che usino i loro soldi per scopi diversi dall'acquisto di un nuovo PC.

Pensare ai soldi mi ha fatto ricordare che quando ho comperato il mio primo PC IBM compatibile (Amstrad), nel 1980 o 1981, mi era costato la bellezza di 1.500.000 lire (unmilionecinquecentomila lire), cioè più del doppio del costo del mio nuovo PC (Packard Bell a basso costo).

Se poi si dovesse attualizzare ad oggi il valore dei soldi del 1980 si arriverebbe a concludere che un PC moderno costa il 20 o il 30% di uno preistorico.

D'altra parte il mio primo telefonino è costato più di 500.000 lire (cinquecentomila lire) mentre oggi costa meno di 50 euro.

Ma lasciamo stare i soldi.

La questione opiù interessante che mi torna alla memoria è che il mio vecchio Amstrad
aveva due lettori di dischetti (floppy disk) e niente disco fisso (Hard-disk) (la versione con Hard-disk da 10 Mb costava quasi 3.000.000 e non me la potevo permettere)

I dichetti erano quelli di cartone da 5.25", se non ricordo male avevano una capacità di 160 0 180 Kb, se aprivi una finestrella con la forbice su un lato li potevi usare anche sull'altra faccia e raddoppiare la capacità.

In ogni caso in due dischetti ci stava il DOS, e uno dei due dischetti c'era la documentazione e qualche add-on.

Di lì a non molto sono stati inventati i dischetti da 3.5" da 720 Kb (padri di quelli da 1440 Kb recentemente pensionati) e così ha potuto vedere la luce Windows 3.0, che occupava la bellezza di 5 dischetti compresi i progranmmi opzionali, per un totale di meno di 4 Mb.

Oggi come oggi Windows Vista sta su un DVD da quasi 5 Gb, e tutto sommato, da neo-utente, mi sembra una chiavica.

Può darsi che in futuro mi convinca del contrario.

Mi piacerebbe, se esistessero dei driver aggiornati, installare Windows 3.2 e vedere, per una volta, il computer decollare.

Ma resterà un sogno.

Si, lo so, forse non avrei la possibilità di vedere i file multimediali, MediaPlayer, QuickTime e compagnia bella non erano ancora stati inventati, ma un sogno non si discute, resta un sogno.

pcworld.com (versione inglese) stronca Windows Vista e dice “No Wow, No How: Windows Vista“

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